Dato che il testo precedente è stato apprezzato da una persona (che volete fare, sono tempi duri per noi scrittori! :D ) ne posto un secondo, realizzato in collaborazione con un amico romano. Se verrà apprezzato anche questo ne seguirà un terzo, e così via. Non sto rispettando l’ordine cronologico di scrittura, quanto l’ispirazione che ho sul momento.

Struggling all night long,
As agony grips my heart
I feel sweat trickling
Down my spine.
Must find a way
To escape the illusions of a place called reality
I don’t seem to be getting to

I’m injured
My chest has been torn open
And you took everything from it
I feel lost
The emptiness I once felt inside me…
You made it real.

I keep my eyelids closed,
Yet your light strikes through.
My ears are tortured
By the deafening cries of my dying soul.
I try to resist the pain,
Creeping along brambles in search of you
But they keep catching me…
They drag me back again and again.
I’m injured

My chest has been torn open
And you took everything from it
I feel lost
The emptiness I once felt inside me…
You made it real.

Cercando di liberarmi tutta la notte
Sento il sudore colarmi giù per la schiena
Mentre l’agonia mi afferra il cuore
Devo trovare un modo
Per fuggire dalle illusioni di un posto chiamato realtà
In cui non sembra che arriverò.

Sono ferito
Il mio petto è stato lacerato
E tu hai preso tutto ciò che c’era dentro
Mi sento smarrito
Il vuoto che un tempo sentivo dentro di me…
L’hai reso reale

Tengo le palpebre chiuse
Eppure la tua luce penetra
Le mie orecchie sono torturate
Dalle urla assordanti della mia anima che muore.
Provo a resistere al dolore,
Strisciando tra i rovi, cercandoti,
Ma continuano ad avvinghiarmi…
E a riportami indietro ogni volta

Sono ferito
Il mio petto è stato lacerato
E tu hai preso tutto ciò che c’era dentro
Mi sento smarrito
Il vuoto che un tempo sentivo dentro di me…
L’hai reso reale